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Soldati
Giuseppe Palladino a Sciara-Sciat

Il 22 gennaio 1912 deve essere stata una giornata memorabile per Laurino. Sono state preparate solenni esequie, cortei, manifesti celebrativi e discorsi (di Salvatore Durante - sindaco; di Giovanni Pesce - Canonico; di Luigi Crispo - Pretore). Si è dato fondo a dotte citazioni. Nella Collegiata c'è il catafalco. Telegrammi sono andati e venuti tra Laurino e Roma.
Lo stesso Presidente del Consiglio Giolitti ha scritto.
E deve aver scritto parecchio, visto che il telegramma circolare riguarda 400 soldati italiani.
Perché tanti sono i caduti a Sciara Sciat, l'oasi libica dove l'esercito turco ha decimato l'XI Reggimento Bersaglieri.
Tra questi, arruolato nella 4a compagnia, c'è Giuseppe Antonio Palladino. Così, dopo Antonio Maffia caduto a Dogali nel 1887, un altro soldato laurinese va a prendersi gloria di defunto per la patria.

E' uno di quegli italiani che "hanno in ogni tempo dimostrato la loro energia, non per conquistare ricchezze, non per fare da prepotenti, ma per esplorare nuove terre, ed in esse portare la civiltà dei tempi moderni" come dice il Canonico Giovanni Pesce nel suo discorso.
Sono gli anni (quelli? questi?) in cui si esplora col fucile e si ama portare il nuovo col cannone.
I nemici, si sa, "non sono veri combattenti, ma vili traditori". Gli altri massacrano, i nostri vincono. Le battaglie perdute sono sempre ritirate strategiche.
Insomma, tra propaganda e accorgimenti linguistici, qualcuno muore.

Di Giuseppe Palladino sappiamo che è figlio di operai, come bersagliere è stato presente in Calabria e Sicilia dove ha prestato soccorso dopo il terremoto del 1908. Ne ebbe riconoscimento ufficiale con una medaglia.
Muore a ventidue anni, a Sciara Sciat, nello scatolone di sabbia di cui parlava Salvemini.


Per chi ama la storia e la vede, da tifoso che vuole vincere a tutti i costi, come una partita di pallone ricordiamo solo che ai 400 caduti italiani furono aggiunti 1000 morti arabi, per rappresaglia.


Si ringrazia Angela Gregorio per aver messo a disposizione il documento


 

 

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