Zadalampe- Laurino



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Marzo 2010

Foto
Sette lastre fotografiche di soldati
del primo novecento

Ogni tanto vengono fuori lastre fotografiche. Quelle reperite fortunosamente in casa Gaudiani sono qui.
Questa volta la provenienza è casa Marotta. Sono ritratti di soldati del primo novecento, forse della Grande Guerra.
Nessuna didascalia è presente ed è quindi impossibile identificare tempo, luogo e identità dei presenti, ma è del tutto probabile che tra loro ci sia uno dei Marotta (forse Raffaele?).
Del resto la macchina fotografica è ancora custodita dalla famiglia.

Si ringrazia Nicola Maio per aver messo a disposizione le fonti.



Febbraio 2010

Foto dell'archivio Pesce
Fortilizi e Torri

"Fortilizi e torri sulla voragine che ricordano i tempi delle sirventesi".
Questa è la didascalia posta sotto le tre fotografie in uno degli album della famiglia Pesce.
La discussione sulla destinazione dell'area della Torre di Sant'Agostino le fa tornare a galla (prima che si inabissino definitivamente?).

  

Si ringrazia Raffaele Pesce per avere messo a disposizione le fonti

Foto
Casa del Fascio



Alle case del Fascio  (sedi locali del Partito Nazionale Fascista) è stata dedicata una mostra qualche anno fa. Non si può certo dire che quella di Laurino sia entrata nel novero dell'esposizione ma, ad ogni buon conto, si può capire da questa foto (verosimilmente di  Emilio "Arioppa" Durante) dove fosse il suo ingresso.


Gennaio 2010

Documenti
Sant'Elena romita

Abbiamo già avuto modo di dire che nel firmamento della devozione dei laurinesi brilla una sola stella. E in effetti la figura di Sant'Elena gode ancora oggi dell'amore del paese. Non a caso le sono dedicati diversi appuntamenti durante l'anno.

Zadalampe rimette in circolazione due testi di Giustino Pecori che la riguardano. Un elenco dettagliato degli eventi della sua vita e dei monumenti e quadri che la riguardano.

Giustino Pecori
Originario di Felitto, fu Dottor Fisico, Ingegnere Architetto ed Archeologo, Regio Ispettore Provinciale sopra i monumenti e scavi di antichità in Salerno; Socio corrispondente dell’Istituto Archeologico dell’Impero Germano; Socio corrispondente della Commissione araldica Napoletana.
Ha scritto nel 1890 LAURINO E L'OMONIMO STATO, rimasto a lungo manoscritto e poi pubblicato solo nel 1994.

Si ringrazia Carlo Trotta per avere messo a disposizione i documenti


Dicembre 2009

Foto
Foto di gruppo al Sieggio


Una foto del 1937.
Marotta e Durante in posa al sieggio (con il treppiedi della macchina fotografica visibile sulla destra).
PRIMA FILA:
Flora, Achille, Maria, Teresa Durante, Gaetano e Umberto.
SECONDA FILA:
Elena Durante, ?, Eleonora, Maria Durante.

Quest'altra immagine è datata 1936. Tra le persone si riconosce solo Umberto Durante. Chi sono gli altri?  

Si ringrazia la Signorina Teresa Durante per avere messo a disposizione le fonti



Novembre 2009
Un lunghissimo Medioevo

La lettura dei libri di storia ci sconcerta per la violenza di alcuni episodi, ma ci conforta per il senso di rapidità dei mutamenti che ci viene dato.
A pagina 31 c'è una rivoluzione, a pagina 33 ce n'è già un'altra, poco più avanti si abbatte un dittatore e si conquista la libertà. Regni ed imperi si affastellano, sorgono, durano quanto possono e cadono per stanchezza, usura, tradimento.
Tutto questo genera in noi il senso di uno sviluppo continuo e ci viene offerta l'illusoria ma gratificante impressione che anche noi siamo coinvolti in questo flusso di mutamenti continui. Forse qualcosa vedremo anche noi.

Come invece cambi la vita materiale è tutt'altro discorso. Scopriamo sconcertati che la storia procede con una lentezza esasperante. Le relazioni di forza tra gruppi sociali sono così radicate che sembrano destinate a travolgere centinaia di generazioni. Per trovare un vero cambiamento siamo costretti a saltare da un volume all'altro dei nostri libri. Non basterà sfogliarne qualche capitolo per capire che qualcosa è veramente cambiato. E' questa la sensazione che si prova guardando qualche foto e leggendo qualche carta come quelle che qui si presentano.
Ovvero, come NON passa il tempo...!


Luigi Palladino
Un guardiano rurale


1855, tempo di briganti. Il sindaco Francesco Pesce chiede di avere un guardiano rurale, un campiere, armato. La richiesta la può fare solo chi dispone di terre. E infatti si allega estratto catastale...

Si ringrazia Raffaele Pesce per avere messo a disposizione le fonti

:: segue ::


Molinari - Nese
Semi in prestito 1844

Seminare per vivere. Ma spesso i contadini non riuscivano a conservare la quantità necessaria alla semina successiva.
I proprietari fornivano il necessario. A giusto o caro prezzo...
Un contratto che parla di grano e orzo, di debiti e obbligazioni, del mercato di Vallo come riferimento delle quotazioni, del "tempo della restituzione".

:: segue ::



Foto
Verso i campi

Due foto di famiglie che scendono dal paese ai campi. Il momento quotidiano dell'avvio al lavoro.
Sono foto che potrebbero appartenere a qualsiasi epoca precedente l'invenzione della fotografia. Ma sono probabilmente opera documentaria di Gherardo Pesce (anni 30).

 

Si ringrazia Raffaele Pesce per avere messo a disposizione le foto


Diodoro Di Lorenzo
Un matrimonio d'inverno

Diodoro Di Lorenzo e la sua sposa.
La neve a terra e i bambini tenuti al riparo sotto uno scialle.
Un matrimonio di inverno sulle scale della chiesa principale del paese, la Collegiata di Santa Maria, nell'aria fredda.
Un matrimonio per una generazione che per certi versi non ha avuto la mitezza dei fiori d'arancio se non in qualche occasione della sua vita.

Con un ricordo di Tonino Alberelli
::leggi::



Ottobre 2009

Pietro Battaglini
Giosuè Sangiovanni
genealogy
Ideatore del Museo Zoologico di Napoli, titolare della prima cattedra di Anatomia comparata in Italia nella Facoltà di Scienze naturali, il primo degli evoluzionisti in Italia.
Questi i titoli di Giosué Sangiovanni (Laurino 1775 -  Pozzuoli 1849).

Questo mese Zadalampe ha l'onore di ospitare il contributo di Pietro Battaglini, Professore Ordinario di Zoologia presso l'Università di Napoli Federico II.
Ringraziamo la disponibilità sua e della Fridericiana Editrice Universitaria alla pubblicazione di questo contributo.


::segue::



Giuseppe Durante
Cenni Storici sulle proprietà collettive del Comune di Laurino

Grazie alle ricerche certosine di Andrea Altosinno, Zadalampe pubblica un articolo edito nel 1894 dalla Società Italiana di antropologia, etnologia e psicologia comparata sulle proprietà collettive del Comune di Laurino.
Ne è autore Giuseppe Durante, con tutta probabilità il maestro che collaborava alla scuola agraria con il Canonico Pesce, nonché padre del farmacista Salvatore.
Si fa menzione del diritto di legnatico, pascolo, sforesta e, ancora, della raccolta della neve.

::segue::

Agostino Magliani
Medaglia Commemorativa 1882

                                       
Giuseppe Mastandrea ha messo a disposizione questa foto di una medaglia commemorativa dedicata al Ministro Agostino Magliani.
Ne pubblichiamo l'immagine.
::segue::


Foto
Lavoratori in piazza

Eccoli qua gli operai a cui si rivolgeva nei suoi discorsi il Canonico Pesce.
Una foto davanti alla fontana (iniziano forse i lavori per il suo spostamento e la sostituzione con il monumento ai caduti? Chissà...).


::Guarda la foto::



Settembre 2009

Archivio Pesce
Giovanni Pesce e l'Orto Agrario

Il canonico Pesce è una figura che ci appare dalla distanza come una di quelle menti avvedute e lungimiranti che hanno lavorato in un contesto difficile e che ci sorprendono per la lucidità con cui sapevano pensare. Anzi, pare che avesse una dote in più: saper progettare.
Comunque sia, anche nei limiti offerti dalla situazione meridionale e laurinese in particolare, Giovanni Pesce ha saputo realizzare idee importanti per il paese.
Un uomo di chiesa con un forte spirito innovatore e imprenditoriale, perfettamente integrato con il luogo in cui operava e a cui ha dedicato veramente le sue risorse intellettuali, culturali e umane.

Non avere queste, giustifica il fatto di non spenderle. Ma per un piccolo centro del meridione, una figura di sacerdote così può destare qualche giustificata nostalgia anche oggi...


::segue::

Si ringrazia Raffaele Pesce per avere messo a disposizione le fonti


Gli alunni dell'Orto Agrario

Una foto di gruppo suggestiva, che sintetizza l'idea di scuola di Giovanni Pesce. Medaglie al petto, innaffiatoi e zappette.

::Guarda la foto::


Giovanni Pesce
L'Orto Agrario

L'articolo integrale pubblicato sull'Eco della provincia in cui Giovanni Pesce presenta l'Orto Agrario.

::segue::


Banda Musicale
della Società Operaia


Ecco la lettera con cui il Direttore Giovanni Pesce offriva il servizio della Banda Musicale della Società Operaia di Laurino.
::segue::



Proposte pratiche pel
risveglio d'un Comizio Agrario

Il testo con cui Giovanni Pesce definisce e puntualizza la sua idea di Comizio Agrario pubblicato nel n° 10 del periodico “L’Agricoltura Meridionale”.
Segue la risposta di Tommaso Scevola, Presidente del Circolo dell’Unione di Casalicchio.

::segue::



Articoli e lettere su didattica e
agricoltura

Una serie di documenti, articoli di giornale e lettere di e su Giovanni Pesce.
::segue::



Giovanni Pesce
Lungi sempre da noi gli anarchici...

Il caso della Società Operaia di Laurino non è l'unico del circondario. Probabilmente in tempi successivi, si costituiscono simili  associazioni a Roscigno e a Roccadaspide.
Zadalampe pubblica due discorsi pronunciati  in queste località dal canonico Pesce per la nascita di due società operaie consorelle.

::segue::



Agosto 2009

Società Operaia di Mutuo Soccorso (2)
Laurino 1888



Torniamo sulla Società di Mutuo Soccorso "Il Progresso" con questa fotografia che ritrae un gruppo ristretto rispetto all'altra già pubblicata.
Al centro della foto il canonico Pesce, cui dedicheremo un ritratto più approfondito nei prossimi mesi.
Qui Arioppa ha poi aggiunto, da par suo, se stesso in alto a sinistra, seguendo la sua vocazione artistica e spesso beffarda.


::Guarda la foto::

Si ringrazia Carlo Trotta per aver fornito l'immagine.

Farmacie e Farmacisti
Durante e Gaudiani

C'è stato un tempo che Laurino aveva due farmacie. Una dei Durante e l'altra dei Gaudiani. Pare che all'apertura della farmacia in piazza, il dottor Gaudiani facesse ricorso. Pare... In mancanza di documenti, Zadalampe pubblica qualche foto.

::Guarda le foto::


Luglio 2009

Giuseppe Volpi
Personaggi di Laurino del secolo XVII


La Cronologia dei Vescovi Pestani di Giuseppe Volpi è un testo ben noto agli studiosi di storia locale ed è fonte di qualche informazione anche per Zadalampe.
L'autore, un patrizio barese del XVIII secolo, deve essere stato di persona a Laurino, dove afferma di aver consultato l'archivio della Collegiata di Santa Maria Maggiore per motivi di ricerca e studio.

I personaggi di cui si trascrivono qui i paragrafi del Volpi sono tutti uomini di chiesa, data la natura del testo stesso.
Per quanto riguarda i personaggi di Laurino, si tratta di
Felice Milensio, e del Vescovo Alessandro Di Egitto e Donato Pinto vecchia conoscenza cui abbiamo dedicato un poco riguardoso, ma forse allegro ritratto qualche mese fa.
A lui però è dedicata solo una noticina di poche righe che non aggiunge nulla a quanto sappiamo, anzi viene indicato come un monaco di Novi senza riferimenti a Laurino dove invece nacque.

La presenza del cognome Di Egitto, inoltre, spiega verosimilmente anche il toponimo trovato negli archivi notarili "case di Egitto".

Ad ogni modo, dalla lettura di questi profili emerge chiaramente che il mondo ecclesiastico ( e quindi culturale ) della regione aveva un buon centro di sviluppo a Laurino in quei secoli. Del resto, la presenza delle molte chiese e di diversi conventi deve aver per forza consentito di sviluppare delle personalità anche di un certo riguardo e che hanno avuto incarichi e ruoli di non poco conto proprio come nel caso di Felice Milensio: girovago per tutta l'Europa e addirittura Consigliere dell'Imperatore Ferdinando D'Austria.

Una lapide lo ricorda nella libreria di S. Giovanni a Carbonara.
Anche da qui, qualcosa da imparare: "Laborum, non dignitatum cupidus"

::Felice Milensio::    ::Alessandro di Egitto::


Giuseppe Altosinno
Vendita della neve a Laurin0 (2)

L'articolo e la pubblicazione dei contratti della vendita della neve ha scosso qualche memoria.
Grazie ad Andrea Altosinno abbiamo un ricordo di questa attività svolta ancora dal nonno negli anni '40.

::segue::






Giugno 2009

Archivio Pesce
Vendita della neve a Laurino

Quando nel 1783 Ferdinando IV visitò per la prima volta Ischia, gli furono offerti i prodotti dell'isola. Tra questi si fa menzione della neve.
Era infatti consuetudine diffusa in tutto il meridione che nei paesi ci fossero i nevaioli, i raccoglitori della neve che provvedevano a conservarla e venderla nei mesi caldi dell'anno.
Fosse passato anche per Laurino, il Re avrebbe avuto il suo ghiaccio sotto i denti...

::segue::


Sant'Elena
Un cancello di ferro

Il cancello di ferro che chiude la grotta di Sant'Elena è un manufatto di non poco conto nella storia devozionale del paese.
E' durante la sua messa in opera, infatti, che vengono scoperti i resti di un sarcofago...

::segue::


Maggio 2009

Archivio Pesce
Terremoto in Calabria e Sicilia

Dolorosi fatti cronaca del presente riportano alla luce memorie e immagini del passato.
Zadalampe torna sulla figura del Prefetto Angelo Pesce che si occupò di organizzare i soccorsi a seguito del terremoto del 28 dicembre 1908.

::segue::




APRILE 2009

Foto della famiglia Gregorio
Donne con bambino


L'eleganza contadina agli inizi del '900 è questa: la gonna con discreti motivi geometrici o fiorati, il corpetto abbellito da orli e decori, ma soprattutto il grande fazzoletto sciolto...

::segue::

Soldati
Diodoro Roberto,
un ragazzo del '99


Mi ero ripromesso di cercare notizie sui soldati che hanno combattuto nella prima e seconda guerra mondiale.
Sono contento di poter avviare il discorso da un laurinese a cavallo.
Per giunta un ragazzo del '99.

::segue::



Emigranti
Arioppa ad Ellis Island


Emilio Durante è stato uomo di mondo, anzi uomo dei due mondi. E ha lasciato traccia di sé anche negli archivi storici dell'emigrazioni di Ellis Island.
Gli americani hanno digitalizzato gli archivi dell'emigrazione e sul sito omonimo è possibile fare ricerche per nome e vedere chi è passato di là e quando. Considerando che tra il 1892 e il 1954 sono sbarcati dodici milioni di persone, è un bel lavoro...
Qui si conservano le carte di imbarco di tutti coloro che approdarono al porto americano, nel dettaglio della nave, della data di partenza e di arrivo, dei dollari dichiarati da ciascun viaggiatore.
Così ci si può fare un'idea di quello che fu.

::segue::



MARZO 2009

Gennaio 1888
Società Operaia di Mutuo Soccorso

Nell'Italia umbertina qualcosa si muove. Con il governo Crispi non sono poche le aperture innovative e progressite: libertà di sciopero, abolizione della pena di morte (la nostra fu la prima nazione a farlo in Europa).
Crispi fa ampie concessioni anche in merito alla libertà di associazione.
Già con Depretis le società di Mutuo Soccorso hanno ricevuto il riconoscimento legale con una legge che porta le firme di DEPRETIS GRIMALDI, MAGLIANI, TAJANI.

Così anche a Laurino qualcosa si muove.

::segue::



Genealogia 1591-1843
Molinari


Una carta che porta una genealogia della famiglia Molinari, originaria di Pellare, imparentatasi con gli Ippoliti di Laurino alla fine dell'ottocento.
Interessante per noi, sia perché risale fino al XVI secolo, sia perché vi compaiono nomi di famiglie persistenti nella zona.
L'albero segue essenzialmente la linea maschile...

Un ramo dei Molinari finì, con un certo Giustiniano, oltreoceano, a Piedade Comarca de Ponte Nova in Brasile nello stato di Minas Gerais...

Scopro qui che Ulisse Ippoliti ebbe una sorella, Teresa, di cui non c'è traccia nel testamento della madre Rosalba. Probabilmente morta in giovane età, dunque.
Nomi che spariscono... ma anche nomi che colpiscono, in verità. E' il caso di Lucrezia Paparo dei Cornuti di Vallo della Lucania. Non so se ci sia ancora qualcuno che porta questo impegnativo e pesante cognome.
  ::segue::


Repertori notarili (2)
Nomi di contrade e vie


Aggiunti altri nomi.
::segue::


GENNAIO 2009


Tempi critici
Tre modi per sopravvivere nell'800


Per sopravvivere alle difficili condizioni dell'Italia postunitaria si può ricorrere a vari mezzi.
Certo quello più noto è fare i bagagli e andarsene in America, ma anche questo è un problema soprattutto se non si hanno soldi a sufficienza per pagarsi il biglietto. Ma qui, con spirito d'affari, si possono fare anticipazioni e lucrare, o creare delle piccole società di emigranti.   ::segue::

Meno conosciuta è la surrogazione al servizio militare, un modo come un altro per intascare qualche soldo e per scampare alle leggi dello stato unitario.  ::segue::

Ma se si è veramente messi male, si registra un contratto di lavoro a tempo determinato, o addirittura vita natural durante. E non si tratta del rassicurante "posto fisso".   ::segue::

Aggiunta una galleria delle foto ritrovate dei Gaudiani.  ::segue::



DICEMBRE 2008


Soldati - 2 guerra mondiale
Tre continenti per tornare a casa

Laurinesi: un popolo tutto sommato di pacifici chiamato alle armi quando è diventato necessario. Un popolo che ha servito con coraggio la causa del momento.
Da un po' di tempo pensiamo di dedicare uno speciale alla storia della partecipazione alle guerre mondiali dei laurinesi. Ci piacerebbe poter parlare dei militi che vengono ricordati dalle lettere scolpite sul monumento in maniera più personale di quanto non faccia ai nostri occhi assuefatti la pietra che è nella piazza Magliani di Laurino.
Sarebbe bello ed onorevole poter vedere in faccia chi erano questi caduti e per questo ci stiamo attrezzando.

Nell'occasione ci rivolgiamo ai nipoti, se non ai figli, chiedendo di condividere con Zadalampe questa pagina della storia di Laurino e segnalare la presenza di foto e documenti che possano ricostruire la partecipazione dei compaesani ad eventi di questa portata.

Più facile parlare dei soldati che presero parte alla Seconda Guerra Mondiale. Lo facciamo partendo dalla storia di Angelo Vecchio, non diversa da quella di molti altri laurinesi.
Magari girando per tre continenti, prima di tornarsene a casa.
La storia di Angelo Vecchio e del suo lungo cammino.


::segue::

Repertori notarili
Nomi di contrade campestri


"C'è una ragione perché sono tornato in questo paese, qui e non invece a Canelli, a Barbaresco o in Alba. Qui non ci sono nato, è quasi certo; dove son nato non lo so; non c'è da queste parti una casa né un pezzo di terra né delle ossa ch'io possa dire "Ecco cos'ero prima di nascere". Non so se vengo dalla collina o dalla valle, dai boschi o da una casa di balconi."
C. Pavese, La luna e i falò

... appunto, cosa eravamo prima di nascere? Chi c'era a Laurino prima di noi?
Zadalampe è nato per soddisfare queste domande e curiosità.
Questo mese, i nomi delle strade del paese e delle contrade campestri dove la vita prima di noi si è intrecciata e sfilacciata.
Per non correre il rischio del personaggio di Anguilla di Cesare Pavese, ne ho stilato un provvisorio elenco deducendolo dai sommari degli atti notarili.


::segue::



Repertori notarili
Nomi di strade


Il 24 Marzo 1869 Luigi e Cristina Pagano vendono a Francesco Casiello "una porzione di giardino sito nell'abitato di Laurino nel luogo detto Case d'Egitto per Lire 52 e centesimi venticinque".
Dove sarà stato mai questo Case d'Egitto? E la Via Arcidiacono esiste ancora? E Bisciglieto?

Rispetto a quello delle contrade di campagna, l'elenco è molto ridotto, ma c'è sempre qualche sorpresa.

::segue::

Orbace
Squadristi a Fogna


Una delle più visitate gallerie fotografiche di Zadalampe è dedicata al periodo fascista.
Non meno forte fu l'adesione dei cittadini di Fogna cui il regime regalò anche il nuovo nome di Villa Littorio.
Ciccio Vertullo, che ringraziamo, ha fornito la foto e l'identità dei personaggi ritratti.


::segue::




NOVEMBRE
2008

Padri e figli
...il gelo degli anni


Cosa succede alla fine dell'ottocento se un figlio decide di sposare una donna e il padre non è contento della scelta?
Una lettera di Giuseppe Ippoliti al padre Ulisse scritta nel 1894, segno del conflitto eterno tra sconsiderate passioni giovanili ed avveduti calcoli da adulto.
Con qualche strategia comunicativa da non trascurare.

::segue::

Gaudiani
Due donne, tre coppie (2)

Identità... il tentativo di accoppiare nomi ai volti è una delle manìe di Zadalampe.
Tra le foto più belle presenti sul sito, c'è questa delle due donne sedute alla "rotonda".
Oggi possiamo dire con esattezza chi sono: Rachele e Angelina Gaudiani.

::guarda la foto::

Architettura
Cose che non ci sono più (2)

Sempre al passo con i tempi, anche Laurino vede sfilare il suo Don Camillo davanti alla falce e al martello di un Don Peppone pittore...
Dipinta sulla fontana piccola, l'icona comunista sarà destinata a sparire assieme a tutta la fontana.
Dalle foto spunta anche una "grande muraglia" in cui hanno fatto breccia i Carabinieri. Ma non si tratta di Porta Pia...

::segue::






 


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