Zadalampe- Laurino



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Stemma antico di Laurino

 






Tre continenti per tornare a casa









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Giugno 2009

Archivio Pesce
Vendita della neve a Laurino

Quando nel 1783 Ferdinando IV visitò per la prima volta Ischia, gli furono offerti i prodotti dell'isola. Tra questi si fa menzione della neve.
Era infatti consuetudine diffusa in tutto il meridione che nei paesi ci fossero i nevaioli, i raccoglitori della neve che provvedevano a conservarla e venderla nei mesi caldi dell'anno.
Fosse passato anche per Laurino, il Re avrebbe avuto il suo ghiaccio sotto i denti...
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Sant'Elena
Un cancello di ferro

Il cancello di ferro che chiude la grotta di Sant'Elena è un manufatto di non poco conto nella storia devozionale del paese.
E' durante la sua messa in opera, infatti, che vengono scoperti i resti di un sarcofago
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Maggio 2009

Archivio Pesce
Terremoto in Calabria e Sicilia

Dolorosi fatti cronaca del presente riportano alla luce memorie e immagini del passato.
Zadalampe torna sulla figura del Prefetto Angelo Pesce che si occupò di organizzare i soccorsi a seguito del terremoto del 28 dicembre 1908.
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APRILE 2009

Foto della famiglia Gregorio
Donne con bambino


L'eleganza contadina agli inizi del '900 è questa: la gonna con discreti motivi geometrici o fiorati, il corpetto abbellito da orli e decori, ma soprattutto il grande fazzoletto sciolto...
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Soldati
Diodoro Roberto,
un ragazzo del '99


Mi ero ripromesso di cercare notizie sui soldati che hanno combattuto nella prima e seconda guerra mondiale.
Sono contento di poter avviare il discorso da un laurinese a cavallo.
Per giunta un ragazzo del '99.
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Emigranti
Arioppa ad Ellis Island


Emilio Durante è stato uomo di mondo, anzi uomo dei due mondi. E ha lasciato traccia di sé anche negli archivi storici dell'emigrazioni di Ellis Island.
Gli americani hanno digitalizzato gli archivi dell'emigrazione e sul sito omonimo è possibile fare ricerche per nome e vedere chi è passato di là e quando. Considerando che tra il 1892 e il 1954 sono sbarcati dodici milioni di persone, è un bel lavoro...
Qui si conservano le carte di imbarco di tutti coloro che approdarono al porto americano, nel dettaglio della nave, della data di partenza e di arrivo, dei dollari dichiarati da ciascun viaggiatore.
Così ci si può fare un'idea di quello che fu.
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MARZO 2009

Gennaio 1888
Società Operaia di Mutuo Soccorso

Nell'Italia umbertina qualcosa si muove. Con il governo Crispi non sono poche le aperture innovative e progressite: libertà di sciopero, abolizione della pena di morte (la nostra fu la prima nazione a farlo in Europa).
Crispi fa ampie concessioni anche in merito alla libertà di associazione.
Già con Depretis le società di Mutuo Soccorso hanno ricevuto il riconoscimento legale con una legge che porta le firme di DEPRETIS GRIMALDI, MAGLIANI, TAJANI.

Così anche a Laurino qualcosa si muove.
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Genealogia 1591-1843
Molinari


Una carta che porta una genealogia della famiglia Molinari, originaria di Pellare, imparentatasi con gli Ippoliti di Laurino alla fine dell'ottocento.
Interessante per noi, sia perchè risale fino al XVI secolo, sia perché vi compaiono nomi di famiglie persistenti nella zona.
L'albero segue essenzialmente la linea maschile...

Un ramo dei Molinari finì, con un certo Giustiniano, oltreoceano, a Piedade Comarca de Ponte Nova in Brasile nello stato di Minas Gerais...

Scopro qui che Ulisse Ippoliti ebbe una sorella, Teresa, di cui non c'è traccia nel testamento della madre Rosalba. Probabilmente morta in giovane età, dunque.
Nomi che spariscono... ma anche nomi che colpiscono, in verità. E' il caso di Lucrezia Paparo dei Cornuti di Vallo della Lucania. Non so se ci sia ancora qualcuno che porta questo impegnativo e pesante cognome.   ::segue::


Repertori notarili (2)
Nomi di contrade e vie


Aggiunti altri nomi.
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GENNAIO 2009


Tempi critici
Tre modi per sopravvivere nell'800


Per sopravvivere alle difficili condizioni dell'Italia postunitaria si può ricorrere a vari mezzi.
Certo quello più noto è fare i bagagli e andarsene in America, ma anche questo è un problema soprattutto se non si hanno soldi a sufficienza per pagarsi il biglietto. Ma qui, con spirito d'affari, si possono fare anticipazioni e lucrare, o creare delle piccole società di emigranti.   ::segue::

Meno conosciuta è la surrogazione al servizio militare, un modo come un altro per intascare qualche soldo e per scampare alle leggi dello stato unitario.  ::segue::

Ma se si è veramente messi male, si registra un contratto di lavoro a tempo determinato, o addirittura vita natural durante. E non si tratta del rassicurante "posto fisso".   ::segue::

Aggiunta una galleria delle foto ritrovate dei Gaudiani.  ::segue::



DICEMBRE 2008


Soldati - 2 guerra mondiale
Tre continenti per tornare a casa

Laurinesi: un popolo tutto sommato di pacifici chiamato alle armi quando è diventato necessario. Un popolo che ha servito con coraggio la causa del momento.
Da un po' di tempo pensiamo di dedicare uno speciale alla storia della partecipazione alle guerre mondiali dei laurinesi. Ci piacerebbe poter parlare dei militi che vengono ricordati dalle lettere scolpite sul monumento in maniera più personale di quanto non faccia ai nostri occhi assuefatti la pietra che è nella piazza Magliani di Laurino.
Sarebbe bello ed onorevole poter vedere in faccia chi erano questi caduti e per questo ci stiamo attrezzando.
Nell'occasione ci rivolgiamo ai nipoti, se non ai figli, chiedendo di condividere con Zadalampe questa pagina della storia di Laurino e segnalare la presenza di foto e documenti che possano ricostruire la partecipazione dei compaesani ad eventi di questa portata.

Più facile parlare dei soldati che presero parte alla Seconda Guerra Mondiale. Lo facciamo partendo dalla storia di Angelo Vecchio, non diversa da quella di molti altri laurinesi.
Magari girando per tre continenti, prima di tornarsene a casa.
La storia di Angelo Vecchio e del suo lungo cammino.

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Repertori notarili
Nomi di contrade campestri


"C'è una ragione perché sono tornato in questo paese, qui e non invece a Canelli, a Barbaresco o in Alba. Qui non ci sono nato, è quasi certo; dove son nato non lo so; non c'è da queste parti una casa né un pezzo di terra né delle ossa ch'io possa dire "Ecco cos'ero prima di nascere". Non so se vengo dalla collina o dalla valle, dai boschi o da una casa di balconi."
C. Pavese, La luna e i falò

... appunto, cosa eravamo prima di nascere? Chi c'era a Laurino prima di noi?
Zadalampe è nato per soddisfare queste domande e curiosità.
Questo mese, i nomi delle strade del paese e delle contrade campestri dove la vita prima di noi si è intrecciata e sfilacciata.
Per non correre il rischio del personaggio di Anguilla di Cesare Pavese, ne ho stilato un provvisorio elenco deducendolo dai sommari degli atti notarili.

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Repertori notarili
Nomi di strade


Il 24 Marzo 1869 Luigi e Cristina Pagano vendono a Francesco Casiello "una porzione di giardino sito nell'abitato di Laurino nel luogo detto Case d'Egitto per Lire 52 e centesimi venticinque".
Dove sarà stato mai questo Case d'Egitto? E la Via Arcidiacono esiste ancora? E Bisciglieto?

Rispetto a quello delle contrade di campagna, l'elenco è molto ridotto, ma c'è sempre qualche sorpresa.

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Orbace
Squadristi a Fogna


Una delle più visitate gallerie fotografiche di Zadalampe è dedicata al periodo fascista.
Non meno forte fu l'adesione dei cittadini di Fogna cui il regime regalò anche il nuovo nome di Villa Littorio.
Ciccio Vertullo, che ringraziamo, ha fornito la foto e l'identità dei personaggi ritratti.

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NOVEMBRE
2008

Padri e figli
...il gelo degli anni


Cosa succede alla fine dell'ottocento se un figlio decide di sposare una donna e il padre non è contento della scelta?
Una lettera di Giuseppe Ippoliti al padre Ulisse scritta nel 1894, segno del conflitto eterno tra sconsiderate passioni giovanili ed avveduti calcoli da adulto.
Con qualche strategia comunicativa da non trascurare.
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Gaudiani
Due donne, tre coppie (2)

Identità... il tentativo di accoppiare nomi ai volti è una delle manìe di Zadalampe.
Tra le foto più belle presenti sul sito, c'è questa delle due donne sedute alla "rotonda".
Oggi possiamo dire con esattezza chi sono: Rachele e Angelina Gaudiani.
::guarda la foto::

Architettura
Cose che non ci sono più (2)

Sempre al passo con i tempi, anche Laurino vede sfilare il suo Don Camillo davanti alla falce e al martello di un Don Peppone pittore...
Dipinta sulla fontana piccola, l'icona comunista sarà destinata a sparire assieme a tutta la fontana.
Dalle foto spunta anche una "grande muraglia" in cui hanno fatto breccia i Carabinieri. Ma non si tratta di Porta Pia...
::segue::


OTTOBRE 2008

Oratio Pinto
Il laurinese che faceva miracoli

La devozione religiosa a Laurino è un firmamento ad una sola stella e non potrebbe essere altrimenti.
Visto che ci si fida sempre di un paesano, la regola vale anche per i santi.
Così Sant'Elena da Laurino brilla di luce esclusiva e i suoi capelli "anella anella" sono la muraglia che difende il paese e i suoi abitanti.
Ma pare che Laurino abbia dato i natali almeno ad un'altra persona in grado di fare miracoli.
::segue::

Identità
Un gruppo cattolico

Benito Nese ha messo a disposizione una foto di un gruppo cattolico riunito attorno a Monsignor Angelo Infante.
Anche questa volta, come per la foto di "i' te sacc'", la sua memoria regala nomi e cognomi di laurinesi raccolti sotto la bandiera sabauda.
::segue::

ie te sacc' (2)
Io c'ero, Benito Nese n°29

Benito Nese è uno dei reduci della II guerra mondiale, uno degli scampati ai campi di prigionia nazisti, un bravissimo artigiano del legno, un artista della sgorbia.
Benito ha regalato a Zadalampe una piccola parte della sua memoria personale individuando gran parte delle persone ritratte nella foto del 1932. Ha ripescato senza esitazioni nomi, cognomi e soprannomi di questa e di un'altra fotografia che pubblicheremo nei prossimi giorni, restituendo alla memoria collettiva del paese un elenco altrimenti difficile da ricostruire.
A lui, e a Carlo Trotta che ne ha raccolto la testimonianza, va il nostro ringraziamento.

::pagina aggiornata::

Architettura
Cose che non ci sono più

Abbiamo parlato della fontana spodestata nel 1924 dal monumento ai caduti, ma l'architettura del paese si è modificata in modo radicale e a volte doloroso anche in altro, ovviamente.
C'erano cose che non ci sono più. La fotografia sembra nata per ricordarci questa cosa così semplice. Semplice, crudele e radicale. ::guarda la galleria::

Chiesa di San Matteo
Due scatti di Arioppa al campanile già in cattive condizioni all'epoca, ora del tutto scomparso.

Una strada di campagna
Bellissima questa strada che pare realizzata tecnicamente ad arte. Potrebbe essere la via che portava dal Padre su al paese, ma chissà.
Piacerebbe rivedere una cosa simile alla via Posterula (decisamente abbandonata e, magari, invece di accanirsi su altri rifacimenti).

Il Casino di Ovidio

La dicitura che riportiamo compare sulla foto di Arioppa. Immagino che si riferisca alla casa con il bel loggiato che si vede a sinistra. Ma chi era Ovidio?
"Effettivamente Arioppa si riferiva a quella casa. Ovidio Marino era il padre di Antonetta che era mia madre. Io in quella casa ci sono nato e vissuto fino all'eta di sei anni circa e ricordo vagamente di come era fatta. Ricordo benissimo il loggiato."
Gianfranco Marotta


Lavatoio

Due foto del lavatoio che era sotto la piazza, poi sostituito da bagni pubblici. Anche qui deliziosi archetti che erano evidentemente una consuetudine, poi andata perduta, per l'architettura del paese.

Via Collegiata

Una foto della via Collegiata sterrata e con gallina sullo sfondo a ricordarci della promiscuità uomo-animale così diffusa fino agli anni '60. Si notano i decori sugli intonaci intorno alle finestre.

Il vespasiano

Eccolo qui, il vespasiano a garitta. Legato alle storie imperiali e alle tasse, poi rivalutati da Luigi Filippo d'Orléans a Parigi, ripresero piede dopo la prima guerra mondiale. Anche a Laurino la civiltà aveva il suo totem.

::guarda la galleria::








 


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